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sabato 10 aprile 2010

English Easter Celebration


Il tempo libero diminuisce costantemente. Vuoi per la poca abilità nella programmazione del lavoro settimanale, vuoi per gli impegni che si susseguono a ritmo incessante. Oltre a quello probabilmente sperimento in prima persona la (corta) parabola del blogger. E' sempre così credo. Fase iniziale: il blogger, spinto dalla voglia di sperimentare e di apparire figo si lancia in una serie vertiginosa di pubblicazioni di dubbio gusto; poco male, dato che è una novità e piace assai. Peccato che i lettori siano una ristretta cerchia di amici. Il che porta alla fase due: se la vocazione del blogger è di divulgare al mondo un qualche messaggio -- politico, musicale, ludico...qualsiasi messaggio -- la parabola potrebbe estendersi oltre, raggiungendo il proprio massimo più in là. Ma se invece la suddetta vocazione è data semplicemente dalla voglia di comunicare con i propri a mici, oppure, cosa non secondaria, è dettata da una fase acuta di fancazzismo/nerdismo...bhè, poco da fare perché il blog è destinato a morte certa. Però arriva prepotentemente la fase tre: il blogger, rianimato nello spirito, rientra ubriaco a casa e non ha niente di meglio da fare -- dato che è solo come un cane -- che buttare giù due righe. Ed eccoci qua.

Dato che è da un po' che non aggiorno la mia pagine ci sarebbero parecchie cose da dire. Ma cercherò di essere sintetico. Perché è tardi. Perché è meglio così. Parto, direi doverosamente, dal "Moving out party" di Franz. Festa riuscitissima, con una 50ina di persone stipate nell'appartamento che mi ha ospitato nei miei primi giorni di permanenza in quel di Albione. Sì, ora Franz si trasferisce a Lenton, quartiere più vicino al centro, in una casa più carina. Ma il vecchio appartamento deve essere salutato come si deve, e tutti ci diamo da fare per lasciare un bel ricordo. Serata ottima in conclusione, che viene suggellata da una passata indimenticabile di Pink Floyd alle 4 del mattino. Seguendo un rigoroso ordine cronologico arrivano i festeggiamenti per il compleanno di Rhiannon, a.k.a la figlia di Marilyn Manson. E per festeggiare si va ad Alton Towers, il parco dei divertimenti più grande e più famoso d'Inghilterra. La cosa che lo rende ancora più straordinario è la distanza: un'ora di macchina. I giochi sono sensazionali, e passiamo una giornata all'insegna dell'adrenalina. Ma il vero picco arriva quando scopro che in una specie di bancarella vendono dei sausage rolls di dimensioni assurde. Due piedi di lunghezza -- 61cm per la precisione. Riesco stoicamente ad arrivare quasi alla fine, ma devo arrendermi ad una decina di centimetri dal traguardo, e come Dorando Pietri vengo spinto verso il nastro che segna la fine della maratona. Tom infatti è ben lieto di aiutarmi e trangugia i centimetri che mi separano dalla gloria.

Si tiene duro per arrivare alle vacanze di Pasqua. C'è bisogno di un po' di relax vero per annullare l'effetto memoria delle pile. E' Venerdì Santo, ed arrivano nella città di Robin Hood il buon Toricino e Diletta -- anche loro PhD emigrati...i sassaresi rimasti in via Vienna si contano sulle dita di una mano! Serata tranquilla, si brinda pensando ai bei tempi andati, alla laurea di Toricino -- sulla quale grava ancora una volta il pesante effetto Chelucci -- e al fatto che è strano ritrovarsi al Salutation Inn di Nottingham. Chi l'avrebbe mai detto? Ma il meglio viene il giorno dopo: pranzo al mitico Victoria Hotel di Beeston. Il miglior pub di Beeston sicuramente, e probabilmente anche di tutta Nottingham. Una selezione di birre alla spina devastante -- più di 500 birre diverse durante il corso dell'anno!! -- una carta dei whiskey impressionante e cibo fantastico. Io divoro le mie linconshire sausages & mash e chiudo con una potentissima dark belgian chocolate fudge cake with vanilla ice cream. Esco fuori dal Victoria con una profusa sensazione di essere vicino alle dimensioni di un pallone aerostatico, pronto per il decollo. Beviamo il caffè a casa e poi si parte verso il centro...sì perché è in arrivo la truppa degli inglesi da Londra!

La loro visita era stata programmata con larghissimo anticipo, già da quando sono andato a Londra a Febbraio. E loro sono tutti agguerriti, ben determinati a riportare a galla la Nottingham dei tempi del college. Mentre le ragazze vanno all'ostello a prepararsi, io, Tommy e Ben ci dirigiamo verso il Waterfront, un pub loschissimo vicino al canale che passa attraverso Nottingham. Sono le 17 circa ed abbiamo ufficialmente aperto le danze. Come dicevo il pub è loschissimo. Ci imbattiamo in un gruppo di 10 personaggi, tutti piuttosto equivoci, che festeggiano un compleanno. Ed ecco la festeggiata: una signora sulla sessantina vestita come una coniglietta di Playboy. Dopo questa visione capiamo chiaramente in che tipo di posto siamo finiti. E tutto diventa ancora più chiaro quando iniziamo a giocare a biliardino -- una vera rarità in Inghilterra -- e veniamo agganciati da un altro personaggio ambiguo. Sostiene di essere un mezzo professionista, che ha giocato in America -- paese famoso per il calcio balilla, appunto -- disputando partite con in ballo 25mila dollari. Difficile a credersi. Fatto sta che ci sfida 3contro1 e ci batte 5-4. Ma considerando che io sono una sega e che Ben e Tommy sono anche peggio di me...me ne vado via con la magra consolazione che giocando contro qualsiasi comune mortale sassarese questo losco figuro ne sarebbe uscito con le pezze al culo. Si prosegue al Wetherspoons, dove raggiungiamo le ragazze. Un burger veloce ed i primi giri pesanti di alcolici. E poi si procede con la solita nottata, vagando per locali e venendo spesso sbattuti fuori per il livello troppo alto di alcol.

Il giorno dopo è la domenica di Pasqua. La prima Pasqua da emigrato, senza agnello. Ed ecco la proposta. Tommy ha un treno per Londra a breve, mentre Ben è in macchina e deve tornare a Stoke. Tommy ha l'illuminazione: ci vuole entrambi a Londra per continuare i festeggiamenti. Dopo vari tentennamenti vengo convinto anche io ed eccoci pronti per intraprendere il road trip verso London Town. Ben è al volante ovviamente ed è ammirevole il modo in cui si dristica in mezzo al caos della capitale. Tommy lo guida attraverso tutti gli snodi cruciali della città, ed io sono semplicemente a bocca aperta. Perché passiamo ad un palmo di naso da tutti i punti cardine della città, in più la giornata è stupenda e c'è un sacco di gente in giro. Finiamo in almeno una ventina di foto turistiche -- siamo ancora un po' alticci dalla sera prima e diamo il meglio di noi ogni volta che siamo in prossimità dei semafori. La sgangherata Clio di Ben domina la scena londinese per almeno 40 minuti, quando finalmente arriviamo a Clapham. Ci rinchiudiamo nel covo di Tommy, non prima di aver fatto un po' di "spesa", e riprendiamo da dove avevamo lasciato. Ci raggiunge anche Dan, e con la truppa al completo siamo pronti a tornare al mitico meat market: Infernos. Vi lascio intuire come sia andata avanti la serata...

Il giorno dopo ho il pullman per Nottingham alle 12, e quindi alle 10 sono in piedi -- con 4 ore di sonno incamerate. Ma non posso mancare la partenza per alcuna ragione al mondo: alle 17.15 c'è il calcio d'inizio di Nottingham Forest vs Cardiff City ed io ho i bigletti! Ovviamente svengo non appena vengo a contatto con il sedile del pullman -- tutto fuorché confortevole, chiedete alla mia schiena e alle mie chiappe. Mi risveglio a Broadmarsh, la stazione di Nottingham e mi incammino verso The Canal House, dove mi trovo con gli altri membri della spedizione calcistica. Sono ancora vestito per la serata fuori, puzzo come un orango in calore ed ho due occhiaie che sembrano fatte con l'uniposca. Ovviamente il mio grande sforzo e l'amore per il calcio riscuotono grande apprezzamento, e scopro che in pochi credevano che sarei riuscito a salire sul pullman per Nottingham in tempo. Ma invece ce l'ho fatta, e dopo una birra pre-partita si va allo stadio del Forest. Il clima è assolutamente indescrivibile, l'aria del football inglese riempie il cuore e i polmoni. Migliaia di tifosi con la maglia originale del Forest, rossa fiammante. Sciarpa bicolore e cuffietta. Tutti gli spettatori assistono alla partita seduti nei seggiolini, nessuno escluso. L'arbitro non viene praticamente mai fischiato e la squadra viene applaudita e incitata dal primo all'ultimo secondo. Peccato che la partita sia una merda totale e finisca con un terribile 0-0. Il livello non è molto alto, ad essere sinceri, ma un giocatore spicca sugli altri: è il capitano del Cardiff. N°9, alto, rasato, ben piazzato, tecnicamente superiore alla media dei giocatori in campo. Mi giro verso Ashley e gli chiedo "Chi è il capitano del Cardiff?". Pronta la risposta: "E' Jay Bothroyd". GENIO!

domenica 14 febbraio 2010

Day What? -- Metal Girls Just Wanna Have Fun

I tempi sono maturi per mettere definitivamente le radici a Nottingham. Si fa largo la voglia di un campo di atterraggio e la settimana è piena di occasioni promettenti. la rosa delle case si stra stringendo sempre di più, ed io ormai mi sono convinto che anche stare a Beeston non dev'essere poi così male all'inizio. Tanto si parla solo di sei mesi di contratto, quindi nel caso non sia soddisfatto ci si può sempre spostare. Inutile però pianificare ciò che accadrà tra sei mesi. Quello che sta succedendo al momento è più importante, anche perché il training in laboratorio si sta facendo via via più intenso e così anche le serate fuori. Sono finalmente in grado di avere una gestione di base della mia Schlenk line, e faccio un utilizzo smodato dell'argon. Ho quasi una bombola tutta per me e l'ordine è chiaro: abbondare. Quando si affronta la chimica del 2° gruppo bisogna essere molto cauti, e proprio per questo ormai mi sto abituando a lavorare in condizioni che farebbero concorrenza a qualsiasi shuttle della NASA. Esattamente come mi disse Franz prima di prendere questa strada: "Se andrai con Debbie imparerai a trattare qualsiasi composto, anche l'antimateria". Me ne sto accorgendo. Infatti solo per preparare un tubo per una reazione c'è una procedura di un giorno intero (!). Questo mi costringerà ad imparare ad organizzare meglio il mio tempo. Tanto di guadagnato.

Ma per ambientarmi ancora meglio arriva la prima uscita ufficiale del gruppo Kays B45. Destinazione Ye Old Salutation Inn, uno dei pub più antichi di Nottingham. Io e Ben arriviamo prima degli altri, prendiamo le prime Bishop's Farewell della serata e prepariamo il tavolo per la battaglia. Arrivano Allie e Chris, uno dei nostri project student -- tesista --, e successivamente ci raggiunge Rhiannon accompagnata da Naomi, una del dipartimento di organica che pranza sempre con noi. Mancano solo Graeme e Helen, l'altra project student del gruppo. Graeme è troppo nerd e troppo solitario per uscire il venerdì sera, mentre di Helen non ne ho la più pallida idea. Fatto sta che ho in tasca due monete da 1 penny, e quando queste finiscono nei bicchieri si scatena l'inferno. La regola è chiara: se ti ritrovi una moneta sul fondo del bicchiere, il contenuto -- sia esso piscio o ambrosia -- deve essere ingurgitato senza fiatare. Parte una gara di nervi e tattiche subdole che vede coinvolti me, Ben, Chris ed Allie. Ci scambiamo botte a suon di pinte senza alcun rispetto, e quando arrivano le 10 siamo già completamente fritti. Rhiannon e Naomi non partecipano al gioco, ma sono molto divertite. Loro si stanno già pregustando il post-Salutation, ed il loro look la dice lunga. Rhiannon si presenta con minigonna, calze a rete mezzo lacerate, super zeppa, maglietta con retina sulla schiena e frange ai lati -- il tutto rigorosamente nero e rosso. Naomi ha 4 chili di matita nera sugli occhi, maglietta dei At The Gates, pantaloni neri con catena e scarpa nera stile carro armato. Sono due figlie di Satana, adoratrici del Dio Metallo. Ci trascinano in un posto chiamato The Assault -- nel mentre perdiamo Allie che ci abbandona all'improvviso, e saremo incolpati da Rhiannon per averla coinvolta in un drinking game troppo virile. The Assault è una discoteca per metallari, e già questo dovrebbe bastare. La birra costa pochissimo ed è servita in bicchieri di plastica per evitare che la gente si faccia male col vetro (!!), e la pista è piena di figli di Thor e Odino intenti a mostrare al mondo la loro abilità con l'hair guitar. Il repertorio è molto vario. Spazia dal Gothic Metal all'Epic Metal, passando attraverso lo Speed Metal per finire nel Power Metal. Ogni tanto c'è anche qualche contaminazione di Death Metal e Heavy Metal, ma quella è roba mainstream e non ci piace.

Mentre Naomi agita la sua chioma bionda in mezzo alla pista emettendo suoni gutturali degni di Pappalardo, io, Ben e Chris siamo attaccati al bancone e ridiamo come dei deficienti. E' venuto il momento di buttarci. Entriamo in mezzo alla bolgia sfoggiando una gamma di passi sensazionale: moonwalk, YMCA e macarena. Pensiamo di rischiare l'accoltellamento, ma nessuno si cura di noi, sono troppo concentrati nel mimare la velocità dei chitarristi di diverse band scandinave. La serata va avanti così fino almeno alle 2, quando decidiamo di averne avuto abbastanza. Si va a conquistare McDonald's. E mentre buttiamo giù il nostro Big Mac mattutino nel tavolo affianco una ragazza molto graziosa vomita del liquido nero sul tavolo, sancendo la fine della nostra serata.

E' la mattina del post-Assault e sono immobile a letto. Ho il pullman per Londra in poco più di un'ora. Doccia fulminea, vestizione approssimativa e via in strada. L'Indigò è in un ritardo bestiale e rischio seriamente di perdere il pullman. Non rischio: lo perdo proprio. Riesco ad arrivare proprio quando sta partendo, e nonostante mi butti in mezzo ad una quattro corsie e riesca ad avvicinarlo ad un semaforo -- rosso in quel momento -- l'autista non vuole saperne di farmi salire. Viene ovviamente chiamato in causa San Pietro, in compagnia di Gesù e di un paio di altri membri della corte di Nostro Signore. Il biglietto non è rimborsabile e devo farne uno nuovo -- 21£ -- ma alle 7 sono a Londra. Si parte dal World's End Pub a Camden Town, nel quale vengo raggiunto in rapida successione da Ben, Duncan, Emma, Lydia, Tommy, Dan, Luke e Andy. E' una truppa ben assortita e ci sono tutti gli elementi per una serata in stile Licoln Hall 2004. Dopo qualche pinta al World's End ci si sposta in una topaia chiamata Camden Rock. Sì perché Tommy oggi suona col suo gruppo, i Darling Bones, ed avrà al suo seguito il nostro tifo caloroso. Tra un rigore di Sambuca e svariate Foster's prendiamo il controllo totale del localino. Non è un'impresa così ostica, anche perché ci siamo solo noi più altri 4-5 avventori casuali, un addetto ai microfoni ed una barista.



I Darling Bones suonano a tutto volume, fanno Garage Rock -- o Indie come direbbe qualcuno! -- e ci danno dentro per 30 minuti. Io ascolto forse 5 note in totale, il tutto grazie all brezza etilica. Arriva anche Barry, il nostro amico di Derby Hall -- college rivale teoricamente. Si continua con la Sambuca, e non paghi, una volta usciti da Camden Rock, ci si fionda verso il primo off-license aperto. Il bottino: 5 lattine di Foster's ed una bottiglia di Sambuca -- sulla cui marca sono tuttora perplesso. La bottiglia viene scolata alla velocità della luce nella tube, nonostante esista un decreto regio che vieta l'utilizzo di alcolici nella metropolitana. Ma c'è talmente tanta gente che sarebe impossibile entrare nei vagoni per metterci le manette. In 4 fermate la bottiglia è vuota.

Scendiamo ad una stazione al limitare della Zone 2 sulla Northern Line, Clapham, con le nostre lager in mano. Le svuotiamo rapidamente perché siamo molto vicini all'entrata del nostro prossimo rifugio: Infernos. Tommy e Dan definiscono questo posto un "meat feast". Sarebbe a dire: un vero tripudio di carne. Mai definizione poteva essere più azzeccata. Mi perdo dopo neanche 10 minuti, e da quel momento in poi ricordo solo il mio incessante vagare per questa affollata discoteca a tre piani. Alla fine, in qualche modo, mi ricongiungo miracolosamente ai miei compagni d'avventura, che si sono ridotti a sole 3 unità: Tommy, Andy e Dan. Gli altri? Nessuno ne sa niente, ed anche loro si sono ritrovati per caso. Perdersi all'Inferno's è facile e la Sambuca non aiuta l'orientamento. Decidiamo che è arrivato il momento di mangiare qualcosa e si fa verso il caro vecchio McD's, dove riesco a buttare giù un Big Mac menù large ed un double 1/4 pounder with cheese -- ovvero un doppio cheeseburger, che purtroppo da Auchan manca all'appello. Tutti i membri del team buttano giù almeno due panini a testa. Dan arriva al rispettabilissimo traguardo dei 3 panini più Chicken McNuggets. Standing ovation.

Alle 13:00 mi sveglio nel salotto/cucina di Tommy, sdraiato sul suo divano letto con di fianco Dan. Sul divano accanto c'è Ben che russa come un facocero in calore. Nessuno in quel momento sa come sia stato in grado di materializzarsi sul divano, ma veniamo a sapere che si è fatto aprire la porta dai coinquilini di Tommy alle 5 del mattino. C'è il tempo per un Italia vs Inghilterra a Pro Evolution, chiuso a testa alta con uno 0-0 degno di Nereo Rocco, e poi ci si rimette in viaggio per tornare a casa. Prima di salutarci io e Tommy conveniamo sul fatto che non siamo stati in grado di avere una conversazione decente in questo weekend assieme. In effetti ci siamo visti e parlati sempre con un gomito poggiato al bancone.