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giovedì 15 luglio 2010

Good Morning Nottingham


Dopo diversi mesi ho finalmente uno spiraglio - e la voglia - di scrivere due righe. Il ritmo del lavoro si è fatto sempre più martellante, dato che più si va avanti e più rimango immerso nel mio progetto di ricerca. Credo che uno degli obiettivi formativi del dottorato alla fine sia proprio questo, e non mi lamento. Alla fine sicuramente saprò se ho la stoffa e le capacità fisiche e mentali per la vita accademica. Per il resto va abbastanza bene, la mia vita è ormai scandita in questo modo:

- ore 07.00: suona la prima sveglia sul comodino. Ha uno squillo potente, tipo clacson di TIR in autostrada. E' una piccola sveglia Sony, comprata da Saynsbury's per una decina di sterline. E' piccola ma fa un casino infernale.
- ore 07.10: seconda sveglia tattica, regolata ad arte dieci minuti dopo sul mio cellulare inglese che, dopo le trombe stile apocalisse della sveglia sul comodino, fa partire un tristissimo jingle nel più classico stile Nokia. Ormai ho un'abilità tale che riesco a premere il tasto 'Snooze' alla cieca. Lo 'Snooze' è regolato ogni 10 minuti.
- ore 07.15: terza sveglia, settata sul mio cellulare italiano. Suoneria semplice ma efficace, che in combinazione con il concerto di sveglie iniziato giusto 15 minuti prima, riesce fa alzare di 0.2 mm la palpebra sinistra

- ore 7.45: (se va bene) sono in piedi ed inizio ad organizzare mentalmente la mia giornata. Ormai la colazione viene saltata sistematicamente e passo direttamente al bagno.
(se va male) sto sognando di rispondere al cellulare.

- ore 8.10: (se va bene) sono quasi pronto per uscire. Se il giorno prima non sono stato così accorto da prepararmi un pranzo ne allestisco uno in tutta fretta. Oppure corro all vicina Co.Op per procurarmi del cibo
(se va male) sto sognando di vestirmi e di lavarmi i denti. Nel mio sogno lucido sono puntualissimo, e mi aggiro per la casa fresco come una rosa. Ma a quel punto l'ennesimo richiamo della seconda sveglia mi scuote dal torpore e mi accordo che invece sono in un ritardo bestiale. Mi lancio in bagno alla velocità della luce

- ore 8.32: (se va bene) indosso le mie cuffie da rapper mancato alla fermata dell'autobus n°18. Ci sono sempre le solite facce a quest'ora: alla fermata c'è una ragazza incinta, proviene dall'europa orientale e va a lavorare al vicino stabilimento polifunzionale; un metallaro arriva dal ponte camminando a tutta birra e fumando come un turco; Dave, uno dei post-doc del laboratorio, esce in tenuta da ciclista dal suo cortile, nonostante i 10°C scarsi al sole. L'autobus arriva, quasi sempre puntuale; prendo il mio posto e mi metto a leggere.
(se va male) osservo la medesima scena dalla finestra del mio appartamento mentre cerco di infilarmi alla svelta i pantaloni con dei movimenti da contorsionista. Non appena sono pronto mi precipito giù dalle scale e come metto il naso fuori dalla porta arriva l'autobus n°18, veloce come luce. Mi lancio in un inseguimento disperato e riesco ad infilarmi dentro il mezzo; prendo il mio posto e mi metto a leggere.

Parentesi:
Le mie letture da autobus dal mio arrivo a Nottingham

Isaac Asimov - "Il Ciclo delle Fondazioni" (la prima "Trilogia della Fondazione" con in più "L'Orlo della Fondazione")
Stephen Hawking - "Dal Big Bang ai Buchi Neri - breve storia del tempo"
Alan Moore & Dave Gibbons - "Watchmen" (serie completa, tutta compresa in un unico volume comprato su Amazon)
Massimo Ciancimino - Don Vito
Charles Darwin - "Viaggio di un naturalista intorno al mondo"
Settimana enigmistica - una delle 20-30 spedite da casa

Chiusa parentesi

- ore 8.50 ca.: entro nel dipartimento. A volte incontro Debs, che normalmente a quest'ora beve il suo thè dalla sua tazza con tanto di Tavola Periodica disegnata. Saluto la signora delle pulizie, che è sempre incredibilmente gentile. Metto in moto la mia strumentazione mi butto sul lavoro.
- ore 12.30: pausa pranzo. Per un'oretta si più rifiatare, sempre che non scatti una discussione pesante tra Ben, Graeme e Rhiannon. Rhiannon ha un caratterino tutto particolare, non va molto d'accordo con Ben e quando ha modo cerca di punzecchiare Graeme in tutti i modi. Con me ed Allie non attacca per fortuna, quindi entrambi ci ritroviamo ad assistere da spettatori a qualche scambio di insulti, ogni tanto. Na normalmente è l'unica che riesce a mediare la situazione. La sua presenza per questo è sempre più che gradita.
- ore 15.30: pausa thè. Quando la giornata è fredda - oppure quando ho bisogno di un po' di conforto - mi prende una cioccolata calda. E Sue fa una cioccolata straordinaria, che costa solo 30p (40cent circa).

- ore 18-18.30: mi incammino verso casa con il cervello fuso. Nonostante la stanchezza fisica notevole, arrivo alla mia dimora in circa 30 minuti. Consumo una cena abbastanza veloce - a parte oggi che mi sono fatto un tegame di tortiglioni all'arrabbiata, che poi ho prontamente divorato seduto sul divano in mutande mentre guardavo BBC2. Occasionalmente carico la lavatrice e metto a posto, ma sono tutte cose che di solito impegnano il mio weekend, al quale arrivo regolarmente con una quantità di piatti da pulire che fanno sembrare che nell'appartamento ci vivano 20 persone almeno.

- ore 20.00: mi addormento sul divano.
- ore 24.00: mi risveglio sul divano. Cazzeggio un po' col pc e finisco per guardarmi un film alla tv.
- ore 01.00: mi metto a letto. Leggo le prime due righe di un libro preso a caso e svengo all'istante.

Ci sono delle variazioni sul tema ovviamente, che includono una serata a casa con Ben, Matt e Oli a giocare a WiiGolf e Super Mario Bross Wii, serata al pub, serata giochi di società da Na e Matt, varie ed eventuali.

Tra le grandi novità c'è da dire che forse riesco ad andare in ferie per una decina di giorni a fine Agosto. Aggiungerei che ho assistito con tristezza alla disfatta mondiale. Durante la partita con la Slovacchia ero in laboratorio, ma sono riuscito ad imporre il canale in streaming della BBC su uno dei nostri computer. Sforzo non ripagato, puttana Eva. Il mio capo era così preoccupato per la mia salute nel dopopartita che mi ha praticamente detto di andare a casa a riposarmi. Mi sono sentito peggio solo quando abbiamo perso con l'Argentina ai rigori nel '90 e la finale col Brasile del 94. Ma allora ero piccolo e piangevo. Ora mi riamane l'umiliazione psicologica, con in più Will il neozalendese che mi prende per il culo e inneggia ai suoi cazzo di "All Whites". Ajò...la Nuova Zelanda...

domenica 28 febbraio 2010

There's no place like home


Nuova vita = nuova casa. Un'equazione dal valore indiscutibile. Ancora di più se la casa te la devi cercare e sudare. Ed una volta trovata devi farla respirare per sentirla tua il più possibile. E non è facile! Soprattutto se esci ogni giorno di casa intorno alle 8 del mattino, per farvi ritorno alle 6 di sera se va bene. Sì perché se va male vuol dire che sei intrappolato in un pub -- che a dirla tutta così male non è. Cianciamo le bande, mettiamo in ordine i pensieri e partiamo dal principio: Domenica 21 Febbraio 2010. Benché in possesso delle chiavi da diversi giorni, entro finalmente nella mia nuova casa con l'intento di inaugurare almeno il letto ed il divano. Sì perché nel frigo non c'è granché, dato che tutte le energie sono state concentrate sul trasporto di microonde, bollitore -- in una casa inglese che si rispetti non può mancare, per Dio! --, tostapane -- idem con patate --, pentole, posate etc. Non è stato semplice, e senza l'aiuto del fido Franz sarebbe stato possibile, perché Wilkinson e Saynsbury's sono a circa 10 minuti a piedi da casa. Provate voi a farvi 1 km trascinando tutta questa roba in una sola volta, vi sfido. Ma eccoci alla prima notte. Arrivo, disfo le valigie e mi impossesso dell'armadio. Mi sento come Cristoforo Colombo a San Salvador. Poi carico la lavatrice con i chili di magliette sudice, allestisco un comodino improvvisato con la scatola del microonde e poi a nanna, perché domani si lavora.

Ma ecco la prima avversità. Norman, il mio caro padrone di casa, una specie di filantropo delle Midlands, ha allestito tutto per bene. E' stato veloce ed efficiente. Zelante. Siamo perfino andati insieme a prendere il letto ed ho potuto sceglierlo personalmente. Ha fatto pulire la casa per bene, cambiato le tende e tolto buona parte delle tracce di vite pregresse. Ha pure sistemato la lavatrice che si era rotta qualche settimana prima. L'ha fatta riparare sì. Almeno credevo. La mia opinione cambia quanto frantumo i 200 g di plastica della maniglia alle 8 del mattino, mentre prendo al volo tutti gli stracci possibili per evitare un'inondazione nella casa. Lezione fondamentale: mai forzare la maniglia di una lavatrice. Sto facendo veramente un sacco di esperienza. Ma nel mentre sono tentato all'idea di riconvocare gli angeli del fango fiorentini per togliermi dai guai. Mi armo di buona volontà e con la prontezza di un novello Bertolaso raccolgo tutta l'acqua, mi rimetto in sesto e vado a lavoro.

Riesco miracolosamente ad arrivare in orario al briefing settimanale. Anzi. Arrivo per primo. Anche perché finalmente posso partecipare attivamente, ho anche registrato il mio primo spettro NMR -- protone, carbonio e silicio con un bel Bruker 400 Hz, ooooh yeah! Ed ho solo dovuto premere due tastini del cavolo! A parte i dettagli tecnici, sto facendo dei progressi notevoli e a breve sarò completamente indipendente. E sinceramente non vedo l'ora. Il metting prosegue secondo il solito canovaccio. Chimica per un'ora abbondante e poi cazzeggio. Ovviamente la mia avventura mattutina con la lavatrice domina la scena, ed io sono orgoglioso di aver dato il mio contributo alla parte meramente ludica del meeting settimanale. Poi è il momento di incontrarmi nuovamente con Shaz, uno dei tecnici che mi ha preso in consegna per l'addestramento NMR. Abbiamo anche un 500Hz Cryoprobe, che sostanzialmente emula le performance dei "vecchi" 750 Hz. Roba da fantascienza! Vengo anche avviato all'utilizzo della glove box, assolutamente indispensabile perché anche tracce impercettibili di ossigeno o umidità possono sputtanare il lavoro di giorni e giorni in un attimo. Meglio evitare.

La settimana procede bene. Anche perché sta aumentando molto la sintonia nel gruppo e ci troviamo tutti bene. Soprattutto con Ben e Allie. E' martedì ed andiamo assieme a giocare a Snooker, una sorta di biliardo ma ancora più difficile. Ed io che sono una sega faccio una gran bella figura ovviamente. Mentre Ben e Dave, il post-doc dell'altro gruppo di ricerca del laboratorio B45, si sfidano in un duello epico, io sfido Allie a chi commette più infrazioni. Tempo 30 minuti e mi implora di finire lì la partita. Uno spettacolo pietoso. Raggiungiamo un accordo: la prossima volta andiamo solo a vedere giocare gli altri e ci concentriamo sulla birra. Affare fatto. Ma nella mattinata mi sono aggiudicato con Ben i biglietti per i campionati europei di Snooker a Sheffield e non vedo l'ora.

L'altro avvenimento importante della settimana arriva il Giovedì, quando tutti i lavoratori del B45 vanno a vedere il sensazionale spettacolo del Circo Cinese, atto conclusivo dei festeggiamenti per il Capodanno Cinese, che celebra l'inizio dell'anno della Tigre. Minchia. Paghiamo £2.50 ma ne vale veramente la pena, dato che lo spettacolo è per il 90% sensazionale. Il restante 10% è sì sensazionale, ma in un modo diverso. Infatti dopo averci abbindolati con lottatori di kung-fu, acrobati e contorsionisti, ecco che si presenta un simpatico ometto con due specie di trombette. Parte una base che ricorda Felicità di Albano&Romina, ed il nostro uomo si lancia in una serie di fraseggi improbabili. Oltre allo scarso gusto -- tutto cinese -- a condire il tutto c'è il suono terribile di queste trombette: un incrocio tra un peto ed un kazoo. La platea è composta da qualche centinaio di persone, la maggior parte cinesi, i quali sono esaltatissimi per questo spettacolo e vanno in visibilio al suono della loro trombettina con gli occhi a mandorla. Ma questo spettacolo ricorda la Corrida -- quella di Corrado -- ed io inizio a sentire una fitta al diaframma. Sto morendo dalle risate e devo esplodere. Ma gli inglesi sono tutti impettiti, paurosi di esternare il loro sgomento. Tutti tranne una persona. E' Vicky. Incrociamo gli sguardi, vedo un tremolio sul labbro superiore, gli occhi bagnati, rossore pronunciato e fronte corrugata per il dolore. Non ce la fa più. Esplodiamo in una risata fragorosa e quasi sveniamo. I cinesi non si curano di noi, sono troppo esaltati per lo spettacolo. La platea anglosassone è invece divisa. Ma noi ridiamo come degli indemoniati. Dopo dieci minuti di delirio possiamo finalmente respirare.

L'ultimo giorno di lavoro è un'agonia, e non vedo l'ora che finisca. Sento una stanchezza devastante e alle 17.30 mi fiondo con buona parte del gruppo al solito Johnson. Divoro il mio Ja Burger e parto con le Ale. Saranno veramente tante, grazie soprattutto all'aiuto di Dave. Lui è gallese, ed in TV c'è Galles - Francia, valida per il 6 nazioni. Sono stato a Cardiff nel 2001 per tre settimane. Odio la Francia. Odio i Francesi. Sono l'idolo di Dave. Questo porta ad avere 3 Titanic ed 1 Black Sheep nello stomaco in poco tempo. Per la cronaca il Galles viene quasi massacrato. Arriva anche Allie e ci segue nella nostra serata. Poi Dave ci abbandona, perché domattina ha lezione di guida -- 28 anni e niente patente. Allora con Allie si va al Salutation, dove c'è Ben ad aspettarci. E lì si continua, stavolta a suon di Bishop's Farewell. In totale le pinte saranno 7 alla fine, e quando ci raggiunge Vicky siamo tutti fritti. Ma lo è anche lei, e forse più di noi. E volano parole grosse quando viene fuori l'argomento Mario Kart. Ci sono i presupposti per una sfida epica, dato che la Wii in questo momento è in viaggio tramite corriere UPS. Vicky sei morta.